ISTINA

Casa Editrice Istina

Istina in lingua russa Verità, non la verità pragmatica, la verità sociale (Pravda) ma la Verità nella sua dimensione più elevata, ha dato il nome e non soltanto il nome ma soprattutto il “senso” alla nostra casa editrice.

La verità non è qualcosa che si possiede, un oggetto di cui si possa disporre. La verità è Qualcuno da cui lasciarti possedere, un mistero più grande a cui consegnarti. Non disponiamo della verità, ma osserviamo la verità. E servire la verità è l’atto più onesto che la nostra intelligenza, la nostra ragione possa compiere, perché significa corrispondervi, non cercare di dominarla, e significa restare in un atteggiamento di stupore e di umiltà davanti agli altri, davanti alla vita.

Con questo spirito e con questa intenzionalità nel 1989 nasce la casa editrice Istina dell’Associazione Russia Cristiana “San Vladimir”. Nasce inizialmente per la diffusione di studi iconografici di cultura bizantina, alla ricerca di una possibile manifestazione dell’Invisibile. Numerosi sono le pubblicazioni al riguardo dai cataloghi di mostre di arte iconografica a studi e ricerche specifici di iconografia.

Ma nella verità si cammina, verso la verità si cammina sempre. La verità è l’inquietudine permanente del cuore in ricerca ed è la possibilità del mistero che accoglie questa inquietudine.

Nascono così diverse collane, oggi assai numerose, dall’arte, alla cultura russa, alla spiritualità, alla narrativa, alla poesia, agli studi psicosociali, non ultima quella degli studi e ricerche svolte presso l’istituto superiore di scienze religiose “San Luca” : tutte opere che naturalmente non tradiscono e rispettano la peculiarità che la casa editrice si prefigge. Come cercare la verità? Con tutta la passione di un’intelligenza che pone domande, anche con tutta la forza di un cuore che accetta di compromettersi realmente per Dio e per gli altri. Cercare la verità per seguire le indicazioni di Cristo: Mi sarete testimoni…fino agli estremi confini della terra.

Essere discepoli è qualcosa di molto concreto: ascoltare, sperimentare, vivere rimanere, comunicare.

La luce incontra il prisma di cristallo ed è subito colore, festa…arcobaleno.

La luce accarezza le facce del prisma, le penetra scomponendosi in una miriade di raggi per dare vita a un meraviglioso gioco di colori.

Il prisma si lascia toccare dalla luce, si lascia invadere da essa, si lascia permeare, poi permette alla luce conquistatrice di correre via, di disperdersi per creare una danza di colori.

L’arcobaleno non esiste in sé, è il frutto della rifrazione della luce. Nasce quando la luce incontra il prisma.

La Verità è come la luce che cerca insistentemente il prisma. La Verità accarezza con dolcezza le mille sfaccettature della vita dell’uomo. La Verità penetra senza invadere o soffocare la storia del mondo. La Verità incontra l’uomo e le sue opere e si fa arcobaleno, alleanza, patto di amicizia.

In questa prospettiva scrivere un saggio, una poesia, non è la descrizione fredda di un messaggio o di un evento. Comunicare attraverso lo scritto ha la pretesa di riprodurre ciò che è si è vissuto coinvolgendo la soggettività del narratore e chiamando in causa la soggettività del lettore e dell’osservatore. Il coinvolgimento spinge ad accogliere i messaggi ricevuti, a introdurli nella propria storia personale, per poterli ritrasmetterli colmandoli di particolari.

Instaura un dialogo euristico, comporta cioè una ricerca che favorisce la scoperta di nuovi risultati.

E’ una strada impegnativa ma è quella che la nostra casa editrice ha perseguito e persegue certa di camminare sempre alla ricerca della verità detta in Gesù Cristo e sull’albero della croce del Risorto.


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